Undercut e overcut: spiegazione della strategia box F1
Undercut e overcut sono mosse chiave ai box in F1. Ecco come funzionano, perché il riscaldamento delle gomme e il traffico contano, e come i team scelgono la finestra del pit stop.
Undercut e overcut sono due strategie box fondamentali della Formula 1, e entrambe dipendono dal riscaldamento delle gomme, dalla posizione in pista e dal traffico. In parole semplici, l’undercut cerca di guadagnare posizione in pista fermandosi prima, mentre l’overcut cerca di farlo restando fuori più a lungo.
Cos’è l’undercut
Un undercut avviene quando un pilota si ferma prima di un rivale vicino e usa il grip extra delle gomme nuove per girare subito più veloce. Se il guadagno nel giro di uscita e nel giro successivo è מספיקemente grande, l’auto che si è fermata prima può superare il rivale quando l’altra auto effettua il proprio pit stop.
Le gomme nuove di solito fanno guadagnare tempo perché offrono più grip in frenata, nelle zone di trazione e nelle curve di media e alta velocità. Questo vantaggio è più forte quando le gomme vecchie dell’auto rivale hanno già perso prestazione. L’undercut tende a essere più efficace sui circuiti dove il degrado gomme è alto, la perdita di tempo in pit lane è gestibile e i sorpassi in pista sono abbastanza difficili da rendere preziosa la posizione in pista.
Cos’è l’overcut
L’overcut è la mossa opposta: un pilota resta fuori più a lungo di un rivale che si è già fermato, cercando di guadagnare tempo prima del proprio stop. Funziona se l’auto con gomme più vecchie riesce ancora a fare giri competitivi mentre il rivale ha bisogno di tempo per portare le gomme nuove in temperatura, oppure viene rallentato dal traffico dopo il rientro.
Può essere efficace quando il degrado gomme è basso, quando la mescola più dura impiega tempo a entrare in funzione, o quando il circuito penalizza le gomme fredde. Un pilota che resta in aria pulita può anche beneficiare di un carico di carburante più leggero qualche giro più tardi nello stint. Se quei giri sono abbastanza veloci, l’auto che si ferma più tardi può uscire davanti nonostante il pit stop dopo il rivale.
Perché il riscaldamento delle gomme conta
Il riscaldamento delle gomme spesso decide se una delle due mosse riesce. Le gomme nuove non sono automaticamente più veloci dalla prima curva; hanno bisogno di temperatura nel battistrada e nella carcassa per dare il massimo grip. Se una mescola si scalda lentamente, un giro di uscita può essere più debole del previsto, e questo penalizza l’undercut e apre la porta all’overcut.
Il traffico conta altrettanto. Un’auto che rientra dietro piloti più lenti può perdere il vantaggio delle gomme nuove prima di usarlo, mentre un pilota che resta fuori in aria pulita può segnare giri migliori del rivale con gomme nuove. I team quindi studiano il probabile giro di uscita, il ritmo delle auto nel gruppo successivo e se il pilota avrà abbastanza spazio per attaccare subito dopo il pit stop.
Come scelgono i team
I team non scelgono tra undercut e overcut in modo isolato. Confrontano età delle gomme, degrado, comportamento della mescola, perdita di tempo in pit lane, ritmo atteso nel giro di uscita e valore della posizione in pista su quel circuito. Considerano anche se il loro pilota è abbastanza veloce da sorpassare in pista se la strategia non porta a un cambio di posizione.
Anche il contesto della gara influenza la scelta. Un team che difende la posizione può fermarsi per primo per coprire una minaccia di undercut, mentre un team che deve guadagnare posizioni può restare fuori e provare l’overcut se c’è aria libera. Safety Car, Virtual Safety Car, cambiamenti meteo e piccole differenze di assetto possono tutti modificare il calcolo, ma il principio resta lo stesso: guadagnare più tempo sul giro prima e dopo il pit stop di quanto il rivale possa recuperare.